Ho pensato all’anno che si conclude in questi giorni ed ho riflettuto su cosa augurarmi per l’anno che verrà. Ho scoperto che farlo con se stessi non è affatto semplice (anzi) e viene forse più facile farlo con gli altri. Ho stilato comunque una lista di 10 auspici per il 2017. Forse ne troverete qualcuno da condividere.

Non mi auguro un anno felice e ricco di soddisfazioni, no.

Non mi auguro un anno sereno o tranquillo e senza pensieri, neanche questo, no.

So che la vita è rose e spine, pioggia e sole, inverno e primavera, tutto insieme. L’anno che verrà non sarà da meno; forse andrà tutto bene, forse no, forse così così. Quest’è, tutto compreso. Non mi importa molto di cercare di prevedere quello che accadrà.



Quello che piuttosto vorrei, ho cercato di racchiuderlo in questi dieci auspici.

Quindi ecco mi cosa mi auguro per il 2017:

#1 Di “apprendere dall’esperienza“, come direbbe Bion. Riuscire a farsene qualcosa di quello ci capita, nel bene e nel male, è un compito difficile. I meccanismi di difesa sono pronti a scattare e a “proteggerci” da ciò che è intollerabile o eccessivo in un certo momento della nostra vita. Assimilare, metabolizzare sono tutti verbi che rimandano all’immagine del cibo. L’esperienza la immagino come un nutrimento quindi: tenere per sé ciò che fa bene e migliora, e scartare ciò che è nocivo, o eccedente.

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