La musica è un elemento importante nella vita di ognuno di noi. C’è chi l’ascolta, chi la compone, chi la suona e così via. Come abbiamo visto in un post precedente essa rappresenta anche uno strumento di cambiamento sia a livello personale che collettivo.

uomo con la chitarra

 

In questo post vi proporrò un paio di video musicali e un paio di ricerche scientifiche psicologiche che mostrano come la musica e il suo impiego possano generare piccoli e grandi cambiamenti a livello sociale e personale.

La prima canzone è di Ben Harper e si chiama With My Own two hands (2003), tratta da un album di grande successo in Italia che si intitola Diamonds on the inside.

Un brano molto intenso in cui il cantautore statunitense richiama ognuno di noi all’impegno personale e alla partecipazione. L’obiettivo è rendere il mondo un posto migliore e più sicuro, attraverso il coinvolgimento attivo e la solidarietà.

Un messaggio sociale molto importante e sempre valido che potrebbe avere degli effetti benefici proprio grazie al modo con cui è veicolato.

Infatti uno studio inglese del 2008 ha mostrato come l’ascolto di canzoni con contenuto sociale positivo incoraggiava gli adolescenti ad avere comportamenti collaborativi.

(altro…)

Con questo mio primo post inizio un’avventura nuova e appassionante. Come succede per le avventure spesso si conosce solo il punto di partenza, il “bagaglio” con cui affrontarla e un’idea della meta, anche se poi con Colombo sappiamo come è finita. I temi saranno la comunicazione e la psicologia. Vi va di accompagnarmi?

Nuvole e tramonto



Il titolo di questo post di “inaugurazione” mi è stato ispirato dal saggio di George Atwood e Robert Storolow, due giganti della psicoanalisi contemporanea. In questo bellissimo testo gli autori avanzano l’idea che i vissuti soggettivi, le storie personali di mostri sacri della psicologia (Jung, Freud, Rank e Reich) siano state decisive per lo sviluppo delle loro specifiche teorie. Secondo questi autori quindi le metateorie dei padri fondatori della psicoanalisi portano inevitabilmente le impronte delle rispettive biografie.

Ho pensato che in fondo questo vale per ognuno di noi. Con il passare degli anni, con le esperienze vissute ci si crea una particolare teoria del mondo, sviluppando una propria personalità e più in generale esprimendo un atteggiamento alla vita, un modo unico di organizzare la realtà.

(altro…)