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Prendere decisioni nella vita di tutti giorni è un’attività continua e spesso automatica. Quante volte le nostre scelte si rivelano errate o non comportano i risultati attesi? Questo può dipendere dalla “lente” con cui guardiamo i nostri problemi e le cose che ci accadono.

Quando questa lente è “sporca” allora si possono verificare conseguenze spiacevoli come ad esempio: perdere del denaro o credere a cose completamente false.

Quali possono essere degli accorgimenti utili per pulire la nostra lente o almeno per vedere i fatti e gli accadimenti il più possibile per quello che sono?

Ecco quali sono dei buoni “antidoti” per prendere decisioni (decision making) più consapevoli ed efficaci:

  1. Rapporti amicali di qualità

  2. Andare oltre le buone apparenze

  3. Valutare costi e benefici

  4. Confutare

1# Avere buoni amici con cui confrontarsi.

In uno studio in cui hanno chiesto alle persone quali personaggi noti secondo loro sarebbero andati in paradiso, Madre Teresa di Calcutta ha raggiunto la parte alta di questa classifica con il 79% delle scelte, seguita da Michael Jordan, dalla principessa Diana e dall’ex presidente degli Stati Uniti D’America Bill Clinton. Chi c’era quindi al primo posto?

Come avrete capito la Santa non occupava certo la prima posizione; quando si chiedeva alla persone se loro stesse avessero meritato il paradiso, si arrivava allo 87% di risposte affermative.

La nostra visione del mondo è condizionata da una notevole autoreferenzialità: tendiamo ad attribuire i successi alle nostre capacità (motivazioni interne) e i fallimenti a situazioni esterne.

Se questa “distorsione” ci aiuta a preservare la nostra autostima, da altra parte ci impedisce di imparare dai nostri errori e delusioni ed avviare processi di cambiamento utili.

La ricerca rivela che possono esserci d’aiuto i nostri legami d’amicizia; infatti gli amici possono darci un altro punto di vista e mantenerci con i piedi per terra.

Pensiamo di conoscere totalmente noi stessi. Tuttavia, un amico può facilmente rivelarci qualcosa su di noi di cui non abbiamo assolutamente idea.

(Carl Gustav Jung)

2# Quando qualcosa vi “suona” bene, quello è il momento di farsi delle domande.

In un esperimento si è dimostrato che a fronte di un investimento di 1000 $ si otteneva un profitto di 112 $ dopo un giorno di vendite per uno stock di azioni che aveva un nome facile da pronunciare rispetto ad un altro che invece aveva un nome più complesso.

Le persone sono soggette al cosiddetto fenomeno della fruibilità cognitiva, ovvero più le informazioni sono facili da comprendere più le si ritiene vere (ma ovviamente si tratta di un’illusione di certezza).

Non solo, gli stimoli fruibili sono ritenuti più frequenti, veri, gradevoli, familiari. Potete immaginare quando questo possa incidere nei nostri comportamenti d’acquisto e non solo.

Quindi quando qualcosa è facilmente comprensibile e ci piace, fermiamoci qualche minuto per approfondire e facciamoci qualche domanda in più.

Scoprite gli altri due consigli cliccando qui: Come Prendere Decisioni Migliori? (Parte 2)

Fonti:

[1] – [2] – [3] – [4] – [5]

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