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Perché ci innamoriamo? L’amore arriva per cambiarci? Per farci scoprire chi siamo? A queste domande spesso è difficile dare una risposta. Ecco una recente ricerca psicologica che si è occupata di relazione di coppia.

coppia al tramonto

Vivere buoni legami affettivi è fondamentale per il proprio benessere soggettivo. In particolare, in amore a dare benessere è l’autenticità relazionale: quella che in psicologia fa riferimento alla percezione soggettiva di sentirsi autentici in una relazione specifica.

Il pensiero comune e diffuso è quello di pensare che sia importante, per potere vivere una relazione con la percezione appena descritta, essere “sé stessi”, nel bene e nel male. Ma questo cosa significa nel concreto? Rimanere sempre uguali? E in questo senso i nuovi incontri delle nostra vita arrivano per cambiarci o per lasciarci immutati?

Due psicologhe americane Serena Chen e Muping Gan, ricercatrici all’università di Berkeley in California, si sono chieste cosa alimentasse l’autenticità relazionale: poter essere come si è o il poter attuare il proprio Sé ideale, o anche entrambe?

La domanda è stata posta a centinaia di persone, diverse per età e per durata della coppia, quindi erano presenti sia quelle appena formate sia quelle consolidate da diversi decenni.

I risultati vanno nella direzione opposte alle credenze popolari: le persone sentivano una maggiore autenticità, e parliamo del 70% del campione, quando vivevano relazioni in cui potevano sentire di poter esprimere il proprio Sé ideale.

Altri esperimenti hanno dato un risultato simile e come afferma Christian Jarrett sembra proprio che quello che aumenta la sensazione di autenticità in una coppia sia proprio il poterci comportare come quel tipo di persona che vorremo diventare.

 Davide di Michelangelo In psicologia questo è noto come Fenomeno di Michelangelo che spiega la tendenza a raggiungere maggiori cambiamenti nella direzione di quello che desideriamo essere quando siamo vicini ad un partner che incarna quelle caratteristiche che aspiriamo avere.

Come se con l’esempio il nostro compagno/a ci incoraggiasse a diventare ciò che immaginiamo essere l’ideale per noi.

Il nome di questo fenomeno fa riferimento al famoso artista che riusciva attraverso un paziente lavoro di scalpello ad “estrarre” da blocchi di marmo opere meravigliose.

Ecco: la relazione con il proprio partner sentita come più autentica, sembra proprio essere quella dove possiamo liberare il nostro potenziale e poter diventare il meglio di noi stessi.

Importante sottolineare che in questo caso il concetto di “Sé ideale” non va confuso con una serie di attributi valutati come preferibili secondo il giudizio altrui o i canoni sociali ma invece a che fare con il nostro desiderio, il nostro progetto di vita, la nostra crescita personale, le nostre aspirazioni più profonde per ciò che desideriamo essere.

In questo senso le relazioni e in particolare l’amore potrebbe rappresentare una sorta di volano, di acceleratore per farci esprimere al massimo i nostri talenti e il meglio di noi.

Conosciamo probabilmente tutti quella sensazione di “onnipotenza” e forte ottimismo che proviamo quando siamo innamorati; quella sensazione che ci fa credere che possiamo realizzare tutto ciò che desideriamo, che niente ci può fermare e che se ci saranno degli ostacoli saremo in grado di superarli.

Sono abbastanza convinto che l’amore, come affermava anche il sociologo Alberoni, arrivi nella nostra vita per cambiarci, per rivoluzionare una situazione stagnante, per trasformarci in qualcosa di più, in qualcosa di più completo.

Quando hanno chiesto ad Alberoni di chi ci si innamora quindi nella vita, la sua risposta sembra essere in linea con quanto scoperto dalle psicologhe americane, ovvero che ci si innamora:

“Della persona che, nel particolarissimo periodo in cui siamo predisposti ad innamorarci, col suo comportamento, con i suoi sentimenti, con i suoi valori, con la vita che ha vissuto, con i suoi sogni, con il suo slancio, con il suo calore, la sua intelligenza, la sua gioia di vivere, con la sua bellezza, col piacere che ci fa provare, ci fa capire che, insieme, possiamo realizzare i nostri sogni più profondi, essenziali, anche quelli proibiti, quelli che non abbiamo nemmeno il coraggio di confessare a noi stessi. Quella con cui possiamo colmare tutti i vuoti della nostra anima, realizzando tutte le nostre potenzialità. Allora proviamo una attrazione irresistibile, e il bisogno di fonderci spiritualmente e fisicamente con lei”

Il libro da cui è tratto questo stralcio è questo: Lezioni D’amore di Francesco Alberoni

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