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La musica accompagna tutti i giorni della nostra vita: in macchina, in casa. Le melodie delle canzoni e loro parole sono davvero stimoli onnipresenti. La musica può essere davvero uno strumento potentissimo per il cambiamento.

Credit @onlyyouqj

La musica si rivela un potente agente di cambiamento sia in ambito clinico che non; infatti è anche una straordinaria modalità espressiva per emozioni e sentimenti. Si rivela utile sia per chi la suona sia per chi l’ascolta.

L’efficacia nel campo della patologia è testimoniata dalla varie forme di musicoterapia; la musica può aiutare nella riabilitazione a seguito di lesioni cerebrali o essere utile nel trattamento delle malattie neurodegenerative.

La musica può anche coadiuvare il recupero a seguito di un infarto riducendo sia la pressione sanguina sia il battito cardiaco e contribuendo a diminuire l’ansia.

Può avere anche funzioni preventive rispetto alla perdita dell’udito nel processo di invecchiamento: i musicisti settantenni hanno una maggior capacità a distinguere i suoni in un ambiente rumoroso rispetto a cinquantenni non musicisti.

Inoltre, con la loro capacità di evocare ed emozionare, le canzoni possono forse dare “forma” a stati d’animo complessi.

Pensate che ascoltare canzoni tristi, quando siamo giù di morale, può paradossalmente aiutarci a sentirci meglio, e lo dimostrano le ricerche di Hunter (2010).



La musica, come detto, può però anche rappresentare un “contenitore” per sentimenti, emozioni sia positive che negative.

Il testo e la melodia possono aiutare a dare un senso o solo semplicemente un “contesto” a esperienze o vissuti magari difficili da riportare solo con le parole.

Qui di seguito due canzoni di due grandi star della musica: il tema che lega queste canzoni è il “cambiamento”. Ho cercato di individuarne la tematiche principali dandone un punto di vista di crescita personale.

La prima che vi propongo è Come si cambia (1984), un pezzo scritto da Mario Lavezzi e Beppe Cantarelli ed interpretato poi da Fiorella Mannoia. In quasi 4 minuti la voce della cantante romana racconta di un amore ormai finito e della necessità di cambiamento.

Cambiare per amore, cambiare per non soffrire“.

Un cambiamento alla fine di una storia è spesso necessario, non per evitare o per chiudersi a nuove relazioni ma per elaborare il “lutto” e poi assumersi quella parte di responsabilità, spesso condivisa con l’altro, rispetto alla fine di una storia.

Cambiare per non morire“, si parla ovviamente di una morte simbolica: lasciare andare una parte di sé, lasciare andare un rapporto non più vitale.

Anche se è difficile immaginarlo quando si è coinvolti e confusi per la rottura di un legame affettivo, ogni fine può trasformarsi in un nuovo inizio e se, adeguatamente affrontata, può essere un’occasione di crescita personale.

Il secondo pezzo ha la voce di uno dei più grandi cantanti contemporanei, purtroppo scomparso il 10 gennaio del 2016 all’età di 69 anni: parlo del duca bianco, David Bowie.

Dal quarto album Hunky Dory (1971) vi propongo Changes. Una canzone controversa che racconta per alcuni i dubbi e il conflitto interno di Bowie rispetto alla propria identità sessuale.

La canzone fa quindi riferimento a periodi bui della vita, fasi critiche dell’esistenza da superare. I momenti di passaggio sono tanti nella vita di ognuno di noi e rappresentano snodi importantissimi dove ci si misura con la necessita di evolvere e maturare.

Nelle canzone c’è poi l’invito, ripetuto più volte nel ritornello, a “girarsi ed affrontare lo straniero”. Questo straniero potrebbe forse rappresentare quel lato Ombra della personalità di ciascun individuo.

Nella teoria di Carl Gustav Jung l’Ombra condensa tutti gli aspetti di noi che non abbiamo risolto o affrontato, e che abbiamo rimosso.

Il contatto con questa parte e la sua integrazione per Jung sono un fondamento imprescindibile per un percorso di conoscenza di sé stessi.

Può risultare un processo difficile e complesso ma come ci ricorda lo psicoanalista Mario Trevi:

 [..] l’Ombra è in realtà la vera porta d’accesso a ogni processo di sviluppo psicologico.

M.Trevi

Se avete in mente una canzone che vi ha aiutato in una fase e periodo di cambiamento scrivetela pure nei commenti.

Fonti:

Trevi, M., & Romano, A. (1990). Studi sull’ombra. Marsilio.

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One thought on “Come la musica può cambiare la nostra vita

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