Cosa succede al nostro cervello quando cambiano le stagioni? Quali sono gli effetti dei cambiamenti climatici sulle nostre attività mentali? La meteoropatia e i suoi sintomi.


Il cambiamento climatico è davvero uno degli argomenti, per usare un eufemismo, più “caldi” del dibattito internazionale. Gli studiosi segnalano l’intensificarsi dei fenomeni più violenti; a quanto sembra, fra l’altro, l’Italia si scalda ad una velocità maggiore che il resto del mondo.

Concentriamo però la nostra attenzione su quali sono gli effetti sull’uomo, in particolare sulla sua psiche, dei semplici (naturali) cambi di stagione (per chi come me soffre di meteoropatia anche qualche consiglio utile).



La stagionalità e suoi effetti sul comportamento, sull’umore delle persone sono stati molto studiati. Quella che comunemente è definita meteoropatia ha anche ottenuto un posto nella nosografia clinica del DSM (il manuale più usato al mondo per diagnosticare i disturbi mentali).

Stiamo parlando della SAD, un acronimo che sta per Sindrome Affective Disorder che si manifesta con diversi sintomi: aumento di peso, insonnia, ansia, astenia, difficoltà nella concentrazione, irritabilità.

Il quadro è quello depressivo tant’è che è anche definita nelle sue forme più lievi winter blues se è legata alle stagioni invernali e summer blues se invece si verifica nelle stagioni estive.

(altro…)

Con questo mio primo post inizio un’avventura nuova e appassionante. Come succede per le avventure spesso si conosce solo il punto di partenza, il “bagaglio” con cui affrontarla e un’idea della meta, anche se poi con Colombo sappiamo come è finita. I temi saranno la comunicazione e la psicologia. Vi va di accompagnarmi?

Nuvole e tramonto



Il titolo di questo post di “inaugurazione” mi è stato ispirato dal saggio di George Atwood e Robert Storolow, due giganti della psicoanalisi contemporanea. In questo bellissimo testo gli autori avanzano l’idea che i vissuti soggettivi, le storie personali di mostri sacri della psicologia (Jung, Freud, Rank e Reich) siano state decisive per lo sviluppo delle loro specifiche teorie. Secondo questi autori quindi le metateorie dei padri fondatori della psicoanalisi portano inevitabilmente le impronte delle rispettive biografie.

Ho pensato che in fondo questo vale per ognuno di noi. Con il passare degli anni, con le esperienze vissute ci si crea una particolare teoria del mondo, sviluppando una propria personalità e più in generale esprimendo un atteggiamento alla vita, un modo unico di organizzare la realtà.

(altro…)